Capolavoro di Alfred Hitchcock, il lungometraggio "La finestra sul cortile" è dell'anno 1954 e vede come protagonista la coppia James Stewart e Grace Kelly.
La particolarità della pellicola consiste nel suo svolgersi all'interno di un unico set, per costruire il quale, ci sono voluti diversi mesi.
La scelta di introdurre la "love story" tra i due protagonisti è nata successivamente con l'obbiettivo di estendere la fruibilità del film anche ad un pubblico di non
amanti della suspence allo stato puro. Il risultato è stato assolutamente positivo, ottenendo successo anche presso il pubblico femminile, affascinato dalla
grazia e dall' eleganza dell'icona di stile Grace Kelly.
Quest'ultima, si dice, non abbia mai accettato di fumare sigarette nelle pellicole, tranne in questa occasione, l'unica nella quale, quindi, il pubblico possa
ammirare la bellissima attrice fumare con lo charme che la contraddistingue.
Dal punto di vista tematico il film punta l'attenzione totalmente sulla forza dello sguardo e sul voyerismo: il cinema è, in questo senso, un potentissimo strumentodi analisi e osservazione della realtà. La finestra sul cortile è un film metacinematografico capace di penetrare a fondo nell'analisi del cinema stesso:è possibile individuare un'operazione di approfondimento dell'arte cinematografica in generale rendendo evidenti allo spettatore i tratti più caratteristici del linguaggio filmico. Questa linea secondaria scorre parallela a quella principale contenente la vicenda centrale della trama.
Due gli elementi che lo spettatore deve tener presenti per un'ottimale fruizione dell'opera: lo spazio e lo sguardo.
Altro elemento non meno importante è la consapevolezza che, come in ogni lavoro Hitchcock ed in questo in particolare, nulla viene lasciato al caso.
Per la recensione completa
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