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YoungPress
Attualità
22 Gennaio 2015
Le possibilità del tempo

Un confine. L’uomo è semplicemente il confine che divide lo spazio dal tempo. Ma un confine può esser visto anche come la cosa che unisce. L’uomo è il tramite. L’unione e la divisione tra due enti che lo governano. Un confine non ha identità, è sottomesso dall’enorme massa del tempo. Il tempo è misura dell’uomo, lo definisce, lo caratterizza. Invade la sua sete di conoscere. Lo spinge violentemente nella culla del presente, negandogli il futuro. Il tempo definisce l’azione dell’uomo. E’ il suo destino, il suo pensiero, il suo carattere. Il tempo crea l’identità dell’uomo. La volontà che definisce i rami di un’albero. Le sue paure, i dubbi, le certezze. Ma come è reso possibile il tempo? Grazie all’esistenza dell’uomo. Un velo è ciò che vi è tra l’uomo e il tempo. Si guardano, si odorano, ma non si toccano. “Astrazione pratica” potrebbe essere definita.
Il tempo è saggio, ha il futuro nelle sue mani. L’uomo ha un offuscato passato, un presente nebbioso, e un futuro da costruire. L’uomo si troverà a fare i conti con le possibilità che il tempo gli offre.

La storia è l’unica cosa che l’uomo ha colto per intrappolare il tempo. Un partito del passato, può essere definita. Un partito che stipula uno statuto e un programma per il futuro. L’uomo è proprio il segretario di questo partito. Analizza il passato per capire il presente. Somma questi per presupporre il futuro. Ma poi sorgeranno solo supposizioni, dilemmi, incertezze. Ed ecco l’ulteriore martellata del tempo. L’uomo ha la possibilità di presupporre, ha la possibilità di conoscere, intravedere, ma avere una possibilità vuol dire avere l’insicurezza. La possibilità è un gratta e vinci. Il tempo è la cosiddetta “moneta fortunata”. L’uomo ha la speranza e la possibilità dalla sua parte. E’ una partita di scacchi, quella che si fa con la morte. Il tempo è la volontà di fare la mossa sbagliata, o quella giusta, rallentandola semplicemente. Il tempo già sa chi farà scacco matto, prendendosi gioco dell’uomo. La morte, il tempo, lo spazio, architetti del nostro destino. Progettano labirinti della vita, scagliandoci all’interno. Ci sottomettono, ci sovrastano, ci ingannano.

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L'autore
Raffaele Izzo
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