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Attualità
10 Febbraio 2015
Libertà? Sì, ma...

La forma più moderna e terribile di dittatura non è togliere con la violenza ciò che appartiene agli uomini, ma convincerli che la libertà, la giustizia, il lavoro, la dignità, l'intelligenza, che loro hanno a portata di mano vadano allontanate il più possibile o per lo meno ignorate. La massima aspirazione dei regimi del novecento fu di insinuarsi nella mente delle persone, per raggiungere tale obiettivo si scelse la violenza. Una parte del messaggio arrivò, infatti le dittature vennero eliminate proprio grazie alla violenza. La strategia oggi èsi può definire tecnica del "sì, ma": sebbene sembri il nome di un'antica arte marziale cinese, si tratta di un modo di fare italiano al 100%. è una formula magica che cancella la memoria. Un esempio ci è gentilmente offerto da un noto politico italiano, forse preferirebbe essere definito padano, si presenta in Sicilia ed ecco la formula magica: sìci ha insultato, ma gli altri sono peggio, oppure si ci ha insultato, ma ha delle idee buone. Ma per comprendere meglio questa formula magica occore considerare un esempio più vicino al quotidiano, più lontano dall'assurdo: avete di certo sentito la formula magica, pensate alle frasi come: sì è sbagliato, ma non mi interessa, sì è importante, ma ho già i miei problemi. il disinteresse aumenta empre di pù fino ad arrivare a un punto in cui la democrazia è a rischio! è una questione etimologica: democrazia viene da demos=popolo e kratos=governo (non nel senso governare il popolo, ma è il popolo a governare, giusto per evitare fraintendimenti) il disinteresse per la cosa pubblica è un sì, senza alcun ma, al governo dei pochi sui molti. Forse sarebbe meglio rinunciare alle formule magiche e cercare una strada, sebbene pù lunga e faticosa, che porti a obiettivi puù alti.

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