Milano in fiamme, Milano rovinata.
Durante l'attesissimo giorno dell'inizio di quel famoso Expo di cui tanto si è parlato, il capoluogo lombardo è stato si al centro della cronaca e dell'attenzione internazionale, ma per motivi di cui ci si dovrebbe solo vergognare.
I manifestanti "noexpo" hanno rovinato la città, bruciando auto, rompendo cose, spaccando negozi. Ed è subito partita la polemica che ha invaso i social network più popolari in Italia, Facebook e Twitter: "di chi è colpa?" "e ora chi paga i danni?" "si sarebbe potuto evitare tutto questo?"
Non mancano contrasti tra politici, giornalisti e personaggi noti, che prendono questo evento come l'ennesima occasione per litigare, farsi pubblicità ed esporre le proprie idee.
La cosa ancora più triste è che tra i manifestanti, giovani milanesi e non solo, qualcuno ha anche dichiarato di aver preso parte al corteo solo perchè "mi sono trovato in mezzo, e ho iniziato a fare bordello".
Una triste giornata che ha distolto l'attenzione dalla vicina Rho fiera in cui si iniziava l'evento più importante dell'ultimo secolo a Milano.