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Attualità
21 Giugno 2015
Marie Laurencin

Nel bel mezzo della lettura di uno dei più celebri romanzi erotici, "Tropico del cancro" di Henry Miller, tra le righe spunta fuori un nome che, a dire la verità, mi colpisce molto di più del contesto narrativo stesso. Forse il bel nome francese suona bene alle mie orecchie oppure é colpa di una misteriosa attrazione, ma ho dovuto approfondire. Si tratta di Marie Laurencin, pittrice nata a Parigi nel 1883 e sicuramente nota a Miller che in questa città ha vissuto negli anni '30. Elegante nell'aspetto e nell'abbigliamento, ha l'opportunità di vivere a prendere parte attivamente alla Parigi della Belle Epoque e a quella mondana degli anni '20, durante i quali militano nella capitale alcuni trai più grandi artisti e scrittori del tempo. Nel 1907 espone al Salon des Indipendents e qui Picasso, suo amico, le fa conoscere Apollinaire. Con questo si lega in un rapporto passionale che dura circa tre anni a seguito dei quali si sposa con il barone Otto von Watjen. Non è solo la vita privata che caratterizza e rende degna di nota Marie. Sicuramente é una pittrice appartenente al periodo cubista ma sarebbe riduttivo e estremamente schematizzante chiudere le sue opere entro tale confine. Le sue figure sono semplici, il più delle volte forme femminili esili e graziose accompagnate da pochi ornamenti, un cane, un mandolino o un ventaglio. Sono i colori a caratterizzare davvero le sue opere: acquerelli e tonalità pastello che variano dal rosa al grigio e forniscono candore e leggerezza alle figure. Nell'ambiente mondano degli anni '20 i suoi acquerelli colpiscono l'attenzione, tra gli altri, di quella che diventerà la più grande icona della moda, Coco Chanel, da pochi anni introdotta nel mondo degli artisti e letterati da Misia Sert. Nell'autunno 1923 Marie realizza il celebre ritratto a Coco: capelli corti di cui ha appena lanciato la moda, sguardo malinconico e assente. Nonostante la discreta, se pure non eccessiva fama del ritratto, oggi al Musée de l'Orangerie a Parigi, Coco non apprezza il lavoro della pittrice poiché in questo non si rivede. Se l'icona della moda rifiuta in modo così risoluto il ritratto, ci pensa il solito Karl Lagerfeld molti decenni dopo a firmare l'omaggio di casa Chanel alla pittrice. E' l'estate 2011 quando la marca francese lancia la collezione del make up primavera- estate "Les acquerelles", che ricorda le tecniche e i colori usati da Marie Laurencin. La linea si basa su una palette di colori che varia dalle più svariate tonalità di rosa per il blush fino ad un grigio pastello e al beige per gli ombretti. Allo stesso modo Le Vernis, lo smalto, chiamato Tendresse a simboleggiare la tenerezza del colore rosa. Ancora una volta è una biografia,ornata di sfiziosi aneddoti , a dimostrare come arte e letteratura influenzino i progetti dell'alta moda.

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L'autore
Sara Vergari
Sara Vergari

Sono una studentessa in lettere moderne presso l'università di Firenze con la passione per la scrittura e il giornalismo, in particolare di eventi,moda e cultura.

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