Quando parliamo di Firenze parliamo inevitabilmente di arte. L’arte si respira ovunque, tra i vicoli di via dei Servi, in piazza Duomo ai piedi del campanile di Giotto, lungo l’Arno e in tutte quelle strade che hanno ancora un profumo retrò. Ma Firenze non ama solo il passato, è affascinata dalle innovazioni e dalle avanguardie artistiche che esplosero nel Novecento e che interessarono anche l’Italia. Cento capolavori provenienti dai musei di New York e di Venezia arrivano a Palazzo Strozzi di Firenze, dal 19 marzo al 24 luglio 2016, per ricostruire quel viaggio artistico che si compie dagli anni Quaranta fino alla fine dei Sessanta, quando si imposero sulla scena internazionale gli artisti europei dell’arte informale come Alberto Burri, Emilio Vedova e Lucio Fontana, che andarono a confrontarsi con le maggiori personalità dell’arte americana come Jackson Pollock, Wilhelm de Kooning, Marc Rothko, e Roy Lichtenstein.
Proprio a Firenze nel 1949 a Palazzo Strozzi, negli spazi della Strozzina, Peggy Guggenheim presentò per la prima volta la sua collezione d’arte. Realizzare nel 2016 questa mostra significa voler celebrare un legame speciale tra l’arte italiana e quella americana, tornare indietro nel tempo, attraverso opere significative per l’arte contemporanea come i quadri di Vasilij Kandinsky e le installazioni di Alexander Calder.
Percorrendo le nove sale che ospitano la mostra si percepisce l’amore e la devozione di Peggy per l’arte, alla quale si appassionò grazie a Marcel Duchamp e a Samuel Beckett. Fu una grande collezionista, mecenate, ereditiera eccentrica, gallerista ribelle e soprattutto una grande sognatrice perché riuscì a fare di un museo una casa e viceversa. Perdetevi tra i colori brillanti e coinvolgenti di artisti che hanno fatto dell’arte un’ancora di salvezza in un momento duro e buio della storia. Lasciatevi trascinare dall’arte!