"E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista". E' quanto scritto nel primo comma della dodicesima disposizione della sezione "Disposizioni transitorie e finali" della nostra Costituzione.
Movimento Fascismo e Libertà, Fiamma Tricolore, Forza Nuova, Movimento Ideale Sociale, Casapound, Blocco Studentesco. Questo è un piccolo elenco di partiti e associazioni studentesche neofasciste che pensano, esaltano ed agiscono giornalmente in onore di un'ideologia malata ed ormai priva di una solida base su cui poggiare, come se non ci fosse una legge che glielo vieti. Il problema di fondo è proprio questo: l'apologia del fascimo è formalmente vietata ed è un vero e proprio reato, ma nella vita reale viene concesso a questi cavernicoli non solo di riunirsi in squadre di assalto, ma anche di diffondere il proprio pensiero attraverso l'uso dei mass media, di sit-in di piazza, manifestazioni, iniziative. E sono tanti i ragazzi e le ragazze che giornalmente si fanno abbindolare e manipolare da chi dice che il ventennio fascista fu il periodo d'oro italiano. E sono gli stessi che dicono che "Il razzismo è giusto! Il razzismo è bello!". Ma come biasimarli, è gente malata, dopotutto. Gente, che non solo distingue il nero dal bianco, ma anche il bianco puro dal bianco non puro!
Ma in tutto ciò, lo Stato "protettore della Democrazia e della Repubblica", dov'è? Troppo occupato ad eliminare articoli del nostro Ordinamento? Troppo occupato a distruggere quei pochi reali diritti che ci rimangono?
Oppure il neofascismo è specularmente espressione e conseguenza di uno Stato sempre più assenteista nella vita di noi cittadini "ribelli,indisciplinati ed incivili" (ma dopotutto diplomatici) e sempre più tollerante verso i cittadini "buoni,ubbidienti e civili (e violenti)" ? Sono domande la cui risposta viene direttamente dalla cronaca italiana.
Un esempio? Cremona, 18 Gennaio 2015. In occasione del derby Cremonese-Mantova, 50 esaltati neofascisti di Casapound,provenienti anche da Parma e Brescia, si recano allo stadio per guardare la suddetta partita. Ore 18 circa, 10 fasci prima e 40 poi (sono proprio una squadra di... leoni?) raggiungono il Csa Dordoni ed inizano a prendere a sprangate e a calci in faccia il compagno Emilio, che si trovava nei pressi del Centro Sociale quel pomeriggio. Intervenuta sul posto, la polizia, in tenuta antisommossa, non solo procede solamente ad una identificazione generale dei 50 fasci (per poi successivamente lasciarli andare in tutta tranquillità), ma anche a caricare i componenti del Centro Sociale che reagivano con forza alla vergognosa condotta dell'autorità giudiziaria nei confronti dei componenti di Casapound. Oltre al danno, anche la beffa. Ma chi è che non è a conoscenza di quel "meraviglioso rapporto" che intercorre fra autorità giudiziaria e fascisti di qualsiasi associazione?!
Emilio, 49 anni con moglie e figli, si trova ancora in ospedale e sta lottando per rialzarsi da quel maledetto letto per continuare a combattere ancora una volta, assieme a tutti i compagni italiani e non, il fascismo e il fascista.
Adesso, tu che stai leggendo, potresti essere il prossimo. Quindi, ti pongo una domanda rapida e sintetica:
VUOI CONTINUARE A SUBIRE O VUOI REAGIRE A TUTTO QUESTO SCHIFO?
Se vuoi ribellarti, se vuoi combattere, se vuoi gridare in piazza che il fascista è solo un debole, se vuoi reagire a tutto questo schifo, allora, il 24 Gennaio unisciti alla manifestazione nazionale antifascista a Cremona! E se non puoi andare a Cremona, allora, esci di casa, recati in uno spazio pubblico ed inizia a manifestare da solo/a, i compagni sono tanti, ti verranno a sostenere! Perchè i compagni si che sono una vera squadra, si che sanno come farsi sentire senza l'uso della violenza, noi si che sappiamo MANIFESTARE il nostro pensiero! La lotta non si ferma mai, grida ogni giorno che il fascismo, come la mafia, è una montagna di merda!
#EMILIORESISTI Manifestazione Nazionale Antifascista, 24 Gennaio, Cremona. Concentramento ore 15 presso il Csa Dordoni (Via Mantova, 7/A).
PER EMILIO.PER TUTTI NOI.