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YoungPress
Film e telefilm
17 Febbraio 2015
50 Sfumature di... pregiudizi

Clamore, pruderie, censura. La nuova rivoluzione femminile moderna e dichiarata si chiama "50 Sfumature di grigio" e fa tremare (non poco) i signori maschietti e la loro storica abitudine di considerare le donne, detentrici di un potere, esclusivamente, domestico.

Una pioggia di preamboli, polemiche, pregiudizi e insinuazioni accompagnano l'uscita del film confermando quel già senso di smarrimento che aveva lasciato, senza spiegazione, il successo planetario dei libri. Adesso, però, la cassa di risonanza risulta maggiore, probabilmente perchè l'impatto netto e inequivocabile delle immagini scalfisce, ancor più, quelle certezze che erano rimaste a sottolineare le linee di demarcazione non ancora esplorate dall'impropriamente detto "sesso debole".
Un ambito, quello erotico, che non deve nemmeno lontanamente toccare i pensieri puri femminili relegati nel tabù del buon costume e dell'assenza di desiderio.
Si grida allo scandalo, al degrado sociale ma molto spesso si dà fiato alle opinioni senza nemmeno essersi documentati, senza instillare, minimamente, il dubbio che, forse se la diffusione è stata così capillare qualcosa che fa emergere dei contenuti ci sarà.

Al di là del merito del film, del gusto personale e soggettivo di ognuno di noi, viviamo in una società globale in cui internet si mette al servizio della conoscenza e attraverso esso possiamo, digitando una parola, esplorare tutto ciò che vogliamo sapere, veicolare informazioni, denunciare pratiche nefaste e allora perchè siamo stati attratti dagli intrecci ai limiti della liceità di questa storia?

Intenso, magnetico, accattivante. La formula giusta per attirare il popolo femminile di tutto il pianeta è stata quella di costruirgli un modello di uomo tanto bello quanto irraggiungibile. Perchè dobbiamo partire dal presupposto che a noi piacciono le storie impossibili, complicate, cervellotiche. Un uomo che nasconde le sue debolezze dietro un'apparenza così facilmente criticabile, così facilmente etichettabile. Le sue manie di controllo, le pratiche ai limiti del concepibile, il fuoco davanti al quale sai che ti brucerai. Ma al contempo l'immedesimarsi davanti all'innocenza e all'ingenuità di un'Anastasia Steele qualunque, senza troppi fronzoli nè grilli per la testa, in attesa di quell'amore romantico che le rapisca testa e cuore. In realtà ciò che le succede va ben oltre, viene trascinata nel mondo pericoloso e affascinante del Signor Grigio e avvertita di stargli lontana, non riesce a dominare i suoi sentimenti e a non scavare a fondo. E lo coinvolge, lo travolge. Proprio lei, che all'inizio sembrerebbe la vittima prevaricata, sedotta e paralizzata dal fascino del "male". Proprio lei, che trova nella sua fragilità la ribellione e insegna a lui ad amare, a lasciarsi andare ai sentimenti che tanto fanno paura quanto arricchiscono e completano ognuno di noi. Ecco che si va oltre. Lo sdoganamento del sesso e dell'erotismo fanno solo da cornice al ritratto di una donna moderna, come tante, che si lascia andare, si concede, testa i suoi limiti, sbaglia ma comunque ci mette tutta sè stessa. Ci mette quello stesso cuore che anche se non vogliamo ascoltare, anche se vogliamo proteggere muove ogni singolo battito.

Ricordatelo scettici e uomini in generale, siate delicati nell'accarezzare l'animo di una donna. Andate oltre le righe. Non saranno nè dei libri, nè dei film a cambiare la nostra vera essenza. Noi, le 50 Sfumature le abbiamo dentro e scandiscono ogni singolo momento della nostra vita.

L'autore
Prinzessin89
Prinzessin89

Laureata in Comunicazione, Media e Giornalismo e in Scienze Criminologiche per l'investigazione e la sicurezza. Un sogno: vivere d'inchiostro.

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