Fa discutere la decisione del Sindaco di Roma Ignazio Marino, sull'apertura nella capitale della prima zona a "luci rosse", da tempo se ne parla ma oggi sembra davvero arrivato il momento di fare un passo in avanti in questa direzione, tant'è che già nelle prossime settimane il progetto potrebbe ricevere l'ok definitivo.
La volontà è quella di creare 2-3 zone a luci rosse partendo dalla prima sita in zona Eur, da anni ormai ritrovo di prostitute e spacciatori, problema che potrebbe essere quindi risolto, secondo i detentori del progetto, grazie proprio alla legalizzazione del mestiere più antico del mondo, legalizzazione che porterebbe benifici sia in termini economici che sociali, senza parlare dello schiaffo alla malavita che ad oggi controlla il mercato sessuale in maniera del tutto monopolistica ed illegale.
Inevitabili le polemiche giunte dalle rappresentanze politiche di entrambi gli schieramenti, secondo la deputata di NCD Saltamartini l'idea dei quartieri a luci rosse è "sconvolgente", duro anche del senatore PD Pedica che parla di ghettizzazione, segni di apertura arrivano invece da Sel con le dichiarazioni di Alessandra Cattoi, assessore comunale alle politiche sociali, che parla di progetto molto rispettoso per tutte le persone coinvolte nella vicenda, dalle donne in primis e ai cittadini che vivono nelle zone oggi degradate per via della prostituzione illegale.