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Attualità
08 Febbraio 2015
ROMANTICISMO

ROMANTICISMO

Spesso sorprendo me stesso nel ridicolo atto di rivolgere altrove il pensiero. Spesso noto persone completamente e convintamente dedicate ad "altro", convinte che esistano orizzonti più importanti verso i quali guardare.Tuttavia sia l'ego che l'alter ego commettono l'errore più magistrale: quello di non accettare che l'amore è tutto ciò di cui abbiamo veramente bisogno.

Amore in tutte le sue forme, sia chiaro: L'amore per il successo, da molti chiamato "Ambizione". L'amore per un amico, altrimenti detto "Amicizia". L'amore per il proprio lavoro, conosciuto anche come "Dedizione". L'amore per se stessi, comunemente denominato "Narcisismo". L'amore per la giustizia (Onestà), per la libertà (Liberalismo). Ed infine l'amore per una donna o per un uomo (Passione). Forse la forma di amore più pubblicizzata, splendidamente terribile, coinvolgente e sensazionale. Ma pur sempre una soltanto delle sue innumerevoli declinazioni.

Mi accorgo dunque che la vera felicità, l'unica religione, la sola dottrina inconfutabile, è contenuta nel significato del verbo amare. Ed è a questo significato che l'uomo si è da sempre ispirato per esprimere il contenuto dell'anima. Cantanti, scrittori e poeti. Contadini, Borghesi ed aristocratici. Noi tutti, come uomini e donne, abbiamo decantato e sperimentato gli effetti e le sfaccettature di tale significato, ammesso che ne esista uno universalmente condiviso. Non mi sono mai fidato del vocabolario, e non intendo farlo neanche stavolta. Tuttavia sono convinto che, aldilà del suo significato, l'amore sia l'unica entità che ci rende veramente uguali. Nella gioia e nelle sofferenza che ne derivano, nella passione e nella disperazione da esso suscitati.

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L'autore
Gabriele D'Angelo
Gabriele D'Angelo

Sono innamorato, delle parole. Dove andrebbero a finire le nostre emozioni, le riflessioni, la vita insomma, se non si potesse descriverle e renderle immortali in una poesia o in qualche riga di quaderno? Morirebbero. Come noi, come il mondo.

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