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YoungPress
Stile di vita
10 Maggio 2015
Cattiva maestra televisione

Spegni la televisione, quella scatola racconta più bugie di quanto tu riesca a percepirne.

Non guardare un film, interpretalo! I registi sono persone eccezionali. Oltre a vivere la propria vita, riescono anche a inventarne e a intrecciarne di nuove. Non guardare degli ipocriti strumentalizzare la morte di Lucio Dalla, ma ascolta la sua musica. Smettila di lamentarti che tutto va male, ma appllicati affinchè tutto vada bene. Guardati attorno!C'è troppa maleducazione, troppa violenza, troppa voglia di distinguersi o di essere al centro dell'attenzione.

Sei curioso di sapere il perchè di tutto questo? Allora riaccendi la televisione, si quella scatola cattiva. Fai attenzione e scopri come dei cafoni senza cervello vengono chiamati tronisti, e venerati davvero come dei re. Come le donne siano usate (o si facciano usare) come soprammobili o scenografia di sottofondo. Come il mondo sia velatamente rovesciato dietro a messaggi contraddittori, che prima ti incitano a non bere al volante e poi ti passano la pubblicità della vodka Keglevich, che prima ti dicono di non drogarti ma poi ti consigliano pillole per dimagrire, fare l'amore, fare la cacca e toglierti il mal di testa (dopo avertelo afflitto). Infine rifletti su quante ore della tua vita hai passato a sorbirti queste stronzate, anche quando eri bambino, e pensavi che non lo fossero.

Quindi spengi di nuovo la tv. Riaccendila solo quando vuoi, non quando puoi.

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L'autore
Gabriele D'Angelo
Gabriele D'Angelo

Sono innamorato, delle parole. Dove andrebbero a finire le nostre emozioni, le riflessioni, la vita insomma, se non si potesse descriverle e renderle immortali in una poesia o in qualche riga di quaderno? Morirebbero. Come noi, come il mondo.

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