01/28/2015
E' proprio il cas
o di dirlo: " La giustizia trionfa". "Il 23 gennaio sarà la Giornata della Memoria dell' animalismo", queste le parole di Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Enpa, dopo aver assistito al processo Green Hill che ha visto la condanna di tre dei quattro imputati, a quattro anni e due mesi di reclusione.
Il veterinario dell'allevamento, il gestore e il co-direttore della struttura sono stati condannati per maltrattamento e uccisione di animali. E' davvero un giorno da ricordare il 23 gennaio, con questa sentenza si afferma che nessun essere vivente può essere costretto a condizioni di sofferenza, a maggior ragione se questo avviene come soseguenza di impieghi scientifici per attività umane. E' un duro colpo per chi da anni sostiene che la vivisezione è utile per la salute umana e che non ci sono metodi alternativi.
Ci facciamo chiamare Paese sviluppato ma di sviluppato abbiamo ben poco. La vivisezione sarebbe utile se gli uomini fossero roditori di settanta chili ma dato che non è così dobbiamo porci qualche domanda. Nel 2015 non è più necessario che gli animali siano torturati ed uccisi per salvare le persone, semplicemente perchè il modello animale è diverso da quello dell'uomo, quindi paradossalmente i risultati ottenuti dalla sperimentazione animale potrebbero risultare dannosi per l'uomo e non salutari. Molti paesi come la Germania, gli Stati Uniti e l'Olanda applicano da anni metodi alternativi, perchè è un nostro diritto sapere che esistono decine di alternative. I beagle di Green Hill erano cani prima di ess01/28/2015ere cavie, erano esseri viventi e non oggetti da usare e buttare via. Con questa sentenza sono state poste le basi per un futuro migliore, più giusto, un futuro in cui ogni essere vivente verrà considerato con rispetto. Un piccolo passo per l'uomo un grande passo per l'umanità.