Se ne è andato in una sera fredda d' inverno, pochi mesi fà. Alcuni fanno ancora fatica a realizzarlo. L' ha abbandonato il suo cuore, quello stesso cuore che in certe melodie aveva dato tuto, forse troppo, fino a consumarselo. Riempiendo d' amore la sua terra, le sue figlie, il suo popolo, sempre e solo con due cose: quella voce strana e armoniosa, che a sentirlo parlare quasi faceva sorridere di sfottò; e la chitarra, classica ed elettronica, il Santana italiano lo chiamava qualcuno. Forgiò un ritmo caldo, come le viscere del Vesuvio, che collegava la melodia ribelle del basso da cui proveniva all' afroamerica del jazz, in un intrugliato mix che gli fece guadagnare il nome Bluesman bianco. E da cui vennero fuori canzoni che trasformarono la percezione del mondo. Ha cambiato il modo di vedere l' amore, Napoli, la paura del futuro, una giornata pigra, una tazza di caffè, il mare. Ripercorriamo il mito di Pino Daniele attraverso 12 canzoni che non potranno mai tramontare.
NAPULE E': e se dici Pino Daniele non puoi non dire Napule è! Scritta a soli 18 anni, questa canzone porta in sè una descrizione unica di una città con gli occhi di ogni ragazzo dei Quartieri, di Scampia, della Sanità, della periferia. Ma con parole che non troveranno somiglianza in nessun' altra dedica alla città di Partenope. Meravigliosa e martoriata, priva di occasioni e piena di libertà, o più semplicemente "'a voce d' 'e creature". https://www.youtube.com/watch?v=81pIF0VSfMo
QUANDO: scritta per un film dell' amico Massimo Troisi ( "Pensavo fosse amore e invece era un calesse") non è mai stata solo la sigla di un film. La colonna sonora più bella per l' amore più bello che si possa immaginare, difficile e illusorio quanto forte ed eterno, sulle note di una chitarra che trasporta oltre anche senza le parole. "Siamo angeli che cercano un sorriso". https://www.youtube.com/watch?v=32puExGLumg
QUANNO CHIOVE: quando piove le persone tendono a buttarsi giù, ma le cose nell' ottica di Pino appaiono rilassate e spensierate anche quando tristi, anche quando piove. Anzi, la pioggia si aspetta, perchè in fondo "l' acqua te 'nfonne e và, tanto l' aria s' adda cagnà". https://www.youtube.com/watch?v=fkY4d9ICE9w
SARA: il nome di sua figlia. Una chitarra che dà speranza, che illumina il futuro, nonostante tutto. Nonostante il mondo non ci toglieranno i sogni. "Quante cose inutili abbiamo nella testa, ma il tuo sorriso resta, in the middle of the night". https://www.youtube.com/watch?v=tlQM5tgBpcw
JE SO' PAZZO: e si sa tutti i migliori sono un pò pazzi, incompresi, al di sopra degli schemi. Per tutti coloro che non amano stare zitti e subire, per chi parla o comunque prima o poi lo farà, per tutti i masanielli dalla faccia nera. "E voglio essere chi voglio io....nun ce scassate 'o cazzo". https://www.youtube.com/watch?v=E1SLOCKlb1M
'O MUNNO VA': malinconica e lenta, da ascoltare forse quando ci si sente un pò soli. Il mondo va, anche senza di noi. Non lo si può fermare, ma l' amore si, e renderlo eterno per un attimo. "E si sbaglio perduoneme ca' pò nun sbaglio chiù". https://www.youtube.com/watch?v=BlUfICjjkb8
JE STO VICINO A TE: in fondo la miglior cura per la nostra fragilità è sempre proteggere qualcun' altro. Senza sforzarsi di capire, senza sapere necessariamente dove si è diretti, ma avanti, avanti insieme. "Je sto vicino a tte pecchè 'o munno è spuorco". https://www.youtube.com/watch?v=Bz1ch3cRs6c
VOGLIO DI PIU': per noi giovani che guardiamo avanti e abbiamo paura, paura di non farcela, paura di essere uno fra tanti, paura di non essere felici. Per noi che vogliamo di più delle briciole che ci hanno messo davanti. Per non arrendersi anche quando si sta per cadere. "Voglio di più di quello che vedi, voglio di più di questi anni amari". https://www.youtube.com/watch?v=l4P03NPha-Q
BACK HOME: quando devi tenere duro e stringi i denti, ed hai regole che non vorresti rispettare, ti senti sempre fuori luogo. Torna a casa, c' è qualcuno che ti aspetterà. "Back to my rules". https://www.youtube.com/watch?v=sv1Evf9-Wxs
BASTA NA JURNATA 'E SOLE: l' essere umano è qualcosa di semplice, come le note con cui la chitarra apre questa canzone, e ricerca la serenità in ogni cosa. Basta una giornata di sole e qualcuno che ti viene a prendere "pe' putè cagnà". https://www.youtube.com/watch?v=k0UXKJhwAKs
QUESTO IMMENSO: l' impotenza dinanzi agli occhi di una donna e a quello che ci esplode dentro quando ci perdiamo in essi, nell' immenso di tutto ciò che è e sarà con lei, in quel momento e per sempre. "In questo immenso che dura, tutta una vita, un minuto così. E non riesco più a parlare in questo immenso che c' è fra le tue mani". https://www.youtube.com/watch?v=G_qOPpkaNrk
ANNA VERRA': dedicata ad Anna Magnani, che per lui rappresentava un certo tipo di 900' italiano. Ti trasporta in un tramonto, seduto dinanzi al mare e ti fa toccare l' infinito tra le onde. Difficile dire quale emozione non si tocchi nell' ascoltarla, diffcile da spiegare, difficile da capire. Come se ti ritrovassi fuori dal mondo per un attimo, senza le sue cattiverie, senza nulla di sbagliato, in una sera calda d' estate, solo tu e il mare. "Noi che abbiamo un mondo da cambiare, noi che ci emozioniamo ancora davanti al mare". https://www.youtube.com/watch?v=IoegZV8g6hk