Venerdì scorso ho partecipato ad un evento interessantissimo presso il circolo A.R.C.I 'Mumble Rumble' di Salerno: la presentazione del libro "PODEMOS, la sinistra spagnola oltre la sinistra". Si è discusso principalmente dei motivi del successo di Podemos, della sua struttura, il tutto argomentato lucidamente dal giornalista Giacomo Russo Spena e dall'avvocato Lello Ferrara. Si dibatteva anche di come mai Syriza in Grecia e Podemos in Spagna siano riusciti a trovare la strada del successo portando un vento 'nuovo' nel Mediterraneo mentre in Italia il Movimento cinquestelle non è riuscito ad avere lo stesso successo? Partiamo da una premessa: questo dubbio nasce dalle analogie che legano il M5S ai due partiti, in particolare Podemos. Utilizzo della rete come mezzo di propaganda, forte componente giovanile, movimento spontaneo, politica anti-austerity e anticapitalistica e una visione marxista dello Stato come divisione di classi sociali, ma purtroppo non sono bastate le affinità tra i due movimenti per far sì che anche in Italia avvennisse il tanto, permettetemi troppo, atteso cambiamento. Le ragioni dell'insuccesso vanno individuate prima di tutto sulla questione Europa: Podemos e Syriza propongono un'altra Europa e non sognerebbero mai un'uscita da questa o dall'Euro inoltre hanno confluito nel GUE, ossia l'alleanza delle sinistre europee, mentre non è un caso che il leader dei cinquestelle abbia fatto una scelta più populistica scegliendoun alleato di destra: Farage. La seconda differenza sta nella preparazione dei leader e degli attivisti: nel caso greco e in quello spagnolo ci troviamo di fronte gente preparata siaculturalmente che politicamente, ahinoi lo stesso discorso non vale per i grillini in particolar modo per la preparazione politica. Ma la differenza sostanziale e, a mio avviso, nodo cruciale di tutta la questione è la seguente: Podemos ha creato Iglesias, Syriza ha creato Tsipras, mentre Beppe Grillo ha creato il M5S. Si, perchè il carattere autoritario del genovese lo ha portato in un vicolo cieco e la colpa principale è stata non sfruttare nel 2008 quello stesso vuoto che si è creato in Spagna ed in Grecia. Un eccesso di leaderismo tipicamente italiano. Che sia chiaro: un leader ci vuole, ma non nella maniera intesa da Beppe Grillo. Un'ultima chiosa: Iglesias e Tsipras si sono formati politicamente ai tempi del G8 sul modello della disobbedienza all'italiana, quando è che finiremo di essere fautori di un cambiamento teorico e cominceremo a pensare ad un cambiamento pragmatico?