L'ambito calcistico italiano, proprio come quello economico, nel quale molti italiani si trovano decisamente più spaesati, è in ampia crisi.
Ormai le nostre squadre sono rispettate più per il loro nome e la loro storia che per la loro qualità, vediamo sempre più le squadre che nei nostri confini sembrano dei veri e propri carrarmati, messe in difficoltà da squadre di basso rilievo storico di altri campionati, ove solamente qualche anno prima non avrebbero minimamente preoccupato i tifosi e le stesse società.
La dura realtà è questa, il calcio italiano sta decadendo, passando dal campionato più bello del mondo, negli anni d'oro ('80 e '90) ove i giocatori più talentuosi facevano la fila per poter competere in questo campionato, al fianco di giocatori del loro calibro, agli anni odierni, ove un campione a fine carriera è considerato oro colato agli occhi della Serie A.
La domanda sorge spontanea: come siamo arrivati a tutto questo? In molti attribuiscono questa decadenza ad un solo fattore, i soldi, legando i problemi calcistici odierni, ai problemi che sta passando il nostro Paese, mettendo come esempio a questa teoria il maggior successo di squadre "ricche", soprattutto di chi soffriva questa crisi calcistica e ne è uscito grazie al potere del denaro dei tanto nominati sceicchi.
Ma come è possibile che dietro a tutto questo successo ci sia solamente il Dio denaro? La verità è che i soldi, per quanto utili possano essere nella formazione ed organizzazione di una società, non sono il fattore principale, perchè alla base di tutto ci vuole una salda organizzazione, in grado di farti spendere in modo adeguato i soldi, tanti o pochi che siano, fruttando al massimo tutto ciò che è possibile fare. Il calcio italiano questo non lo ha fatto, o meglio ha dimenticato come farlo, perchè spesso le squadre spendono male e si ritrovano in seguito ad avere conti in rosso pesantissimi, e con una situazione economica non certamente delle migliori, il problema si moltiplica, fino a produrre i disastri che oggi vediamo. Il calcio italiano, soprattutto in ambito europeo, non regge il confronto con l'estero.
I maestri per eccellenza riguardo l'organizzazione calcistica li troviamo in cima al Mondo, grazie ad un'organizzazione dettagliata e basata spesso sulla valorizzazione dei propri giovani e delle proprie strutture, il riferimento è alla Germania, fresca vincitrice dei mondiali in Brasile, ove ha mostrato come grazie a tale organizzazione, sia riuscita ad imporsi rispetto al resto del Mondo, e non sorprende che siano proprio i tedeschi ad averci levato quel terzo posto nel ranking, che ci permetteva, oltre a farci dire di essere ancora uno dei campionati più belli del mondo, quel posto in Champions League, considerata da tutti l'Europa che conta.
Sicuramente la riconquista di ciò che era nostro è difficile e tortuosa, ma il calcio italiano è in grado di riuscirci, basta solamente darsi da fare ed imporrre un'organizzazione in grado di sopperire ai limiti economici rispetto a molte altre squadre estere, per poter tornare a dire ancora una volta che la Serie A è il campionato più bello del Mondo.